Credi in una didattica innovativa e nel valore della condivisione delle informazioni? Riparte l’iniziativa Docente dell’Anno in collaborazione con ANP, che premierà il migliore elaborato realizzato dagli Autori della nostra community.

 

Per partecipare basta accedere alla community diventare un autore, scopri come. A questo punto potrai pubblicare i propri progetti didattici entro il 30 aprile 2010 in questa sezione.

 

I lavori più votati dalla community saranno poi giudicati da una giuria di esperti, che designerà il vincitore dell’edizione 2010: in palio uno stage formativo all’estero.
Per votare un lavoro basta cliccare sul pulsante Vota.
 
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Leggi tu che leggo io

Il Progetto "Leggi tu che leggo io" nasce dall’incontro di un’esigenza condivisa e sentita dai nostri ragazzi ma anche da noi docenti: affrontare finalmente insieme e “faccia a faccia” l’antico ma pur sempre irrisolto problema del piacere della lettura che, per la maggior parte dei ragazzi, piacere più non è, o addirittura, non è mai stato!
Da sempre noi docenti, e in particolare noi insegnanti di lingua italiana, quando ci poniamo il problema di come motivare i ragazzi alla lettura, di come riuscire a far loro preferire un libro al telefilm, al computer o alla playstation cadiamo nella frustrazione di sentirci perdenti!!
E, anche se non vorremmo, finiamo per trovare consolazione in quei terribili luoghi comuni, tanto sponsorizzati dai media, secondo cui il mondo post moderno offre ai giovani una tale qualità e quantità di stimoli che relega il vecchio e caro libro all’ultimo posto della classifica degli interessi dei giovani d’oggi per cui ci sentiamo sconfitti e incapaci, così provati dal senso di inadeguatezza e di colpa che… rischiamo di rinunciare!!!
Ma non possiamo permettercelo!!!
Possiamo ignorare che solo l’allenamento e l’abitudine alla lettura per svago e per divertimento può garantire alle nuove generazioni di continuare a leggere anche dopo aver conseguito l’agognatissimo titolo di studio?
Possiamo dimenticare che il varco del sapere è stato spalancato dalla scrittura, dall’esistenza di fonti prima e di testi poi?
Per questo noi docenti di lingua italiana abbiamo deciso di provare a condividere i gusti dei nostri ragazzi, le loro scelte spontanee, le novità editoriali rivolte a loro ma non solo…
E per far questo non abbiamo dovuto inventarci nulla, abbiamo semplicemente aderito con convinzione alle teorie del grande Daniel Pennac che nei 10 diritti del lettore aveva già esposto da diversi anni ciò che i ragazzi ripetono da sempre!

1. IL DIRITTO DI NON LEGGERE
2. IL DIRITTO DI SALTARE LE PAGINE
3. IL DIRITTO DI NON FINIRE UN LIBRO
4. IL DIRITTO DI RILEGGERE
5. IL DIRITTO DI LEGGERE QUALSIASI COSA
6. IL DIRITTO AL BOVARISMO
7. IL DIRITTO DI LEGGERE OVUNQUE
8. IL DIRITTO DI SPIZZICARE
9. IL DIRITTO DI LEGGERE A VOCE ALTA
10. IL DIRITTO DI TACERE

Sicuramente in tanti anni l’esperienza ci ha insegnato che ci si forma alla lettura come a qualsiasi altra cosa: possiamo pretendere di vincere i 200 mt stile libero se non fatichiamo in allenamenti durissimi per anni? E possiamo pensare di frequentare un corso agonistico se riusciamo a malapena a stare a galla?
Chissà perché questo esempio risulta di una banalità sconcertante in ambito sportivo ma ci è così difficile capirlo se ci riferiamo all’allenamento nella lettura!
Come può un adolescente quattordicenne comprendere il linguaggio ottocentesco dei Promessi sposi, la complessità della sua ambientazione storica, la vita degli umili contrapposta a quella dei potenti se è in grado di leggere fino alla fine e non senza fatica solo Piccoli Brividi? E allora… cerchiamo di assecondarlo fino a quando sarà pronto per affrontare un horror di qualità, e scoprirà l’emozione di un racconto di A.Poe! E infine, dopo aver letto anche qualche racconto di Lovecraft e le mille pagine di IT di S. King, diventerà curioso di provare il romanzo fantasy o quello ambientato durante una guerra!

In sintesi gli obiettivi del progetto sono:
• Promuovere il gusto della lettura
• Vivere la lettura come uno svago
• Condividere opinioni letterarie in rete
• Valorizzare l’opinione di ogni singolo studente

Nel mondo post-moderno in cui viviamo, estremamente informatizzato e tecnologico, bombardato da stimoli multimediali che da tempo hanno abituato i ragazzi all’interazione immediata, quale strumento migliore di un sito web per creare una rete di scambio di informazioni in tempo reale?
Durante la seconda parte dell’anno scolastico appena concluso, abbiamo realizzato una “prova” di questo lavoro che ci permettesse di valutare la risposta degli studenti, in termini di partecipazione, interesse, entusiasmo, coinvolgimento.
Abbiamo quindi realizzato un sito (www.leggitucheleggoio.it) a cui i ragazzi potessero accedere direttamente anche da casa ogni qualvolta avessero concluso la lettura di un libro per condividere il loro parere con i compagni.
In questo modo abbiamo creato un archivio di testi suddivisi per generi letterari che chiunque può consultare via Internet per ricevere consigli o “sconsigli” sui classici ma anche sulle ultime novità editoriali.
Il sito è visitabile da qualunque utente che navighi su Internet, ma solo chi è dotato di userid e password può inserire i propri commenti o la recensione dei libri, che vengono memorizzati su un database. Il sito è quindi dinamico e si aggiorna in tempo reale.
Trattandosi di uno strumento utilizzato in una scuola, abbiamo ritenuto di valorizzare la sua potenzialità in termini didattici, salvaguardando la serietà dei contenuti e nel contempo la spontaneità espressiva dei ragazzi.
Per questi motivi l’inserimento dei nuovi libri/commenti è sempre soggetto a moderazione da parte del docente referente che autorizzerà la loro pubblicazione.

In sintesi, questo sito offre:
• Agli studenti di partecipare alla discussione letteraria attivamente sempre e dovunque
• Ai docenti di disporre di un mezzo immediato ed efficace per promuovere le abilità di lettura e scrittura
• Alle famiglie di conoscere meglio i propri figli attraverso le loro scelte di lettura
• A chiunque di disporre di un archivio di libri consultabile via WEB

File size: 72 K
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Data ultima modifica: mar 03/02/2010 @ 11.47
Autore: Valentina Molignani
EMail:
valentina.molignani@gmail.com
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DIDATTICA INTERATTIVA del '900

Due strumenti per studiare le questioni del '900 e comunque per organizzare percorsi interattivi di apprendimento.

File size: 22 K
Downloads: 6
Data ultima modifica: mar 03/02/2010 @ 08.01
Autore: piero morpurgo
EMail:
pmorpurgo@libero.it
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Collaborative Learning con Microsoft Power Point

Occorre utilizzare la presentazione con almeno 2 mouse collegati.
Tutti gli alunni devono avere un mouse. Ogni mouse è rappresentato da una icona.
La prima operazione da effettuare è quella di individuare il mouse del docente


Il puntatore del mouse del docente deve essere posizionato nel rettangolo arancione e successivamente premere il tasto Invio



Successivamente occorre configurare i puntatori dei mouse degli studenti.
Si possono creare delle squadre cliccando nei cerchi contenenti le icone. Il rettangolino in alto nei cerchi indica il numero di elementi per squadra. I puntatori dei mouse sono identici per gli elementi della stessa squadra.
Oppure gli studenti possono partecipare in modo individuale. In questo caso devono cliccare nel rettangolo in basso.


Quando tutti hanno formato delle squadre o cliccato nel rettangolo in basso, per parteciparire in modo individuale, il docente spostando il mouse nella parte inferiore dello schermo fa apparire la barra dei controlli di presentazione.

Le frecce servono per muoversi avanti e indietro tra le slide. Il pulsante rosso termina il sondaggio e fa apparire i risultati. Durante l’uso della barra dei controlli tutti i mouse degli alunni vengono congelati. I mouse degli Barra dei controlli di presentazione studenti non hanno accesso alla barra dei controlli.


Rispondere alle domande con i mouse degli studenti facendo clic sul pulsante verde, che corrisponde alla risposta corretta. I cursori scompaiono una volta che la risposta corretta è stata selezionata.

Nota: Nella modalità a squadra, gli studenti devono selezionare la stessa risposta per renderla valida.

Una volta che tutti gli studenti hanno risposto, viene visualizzata automaticamente la risposta esatta.

In qualsiasi momento è possibile visualizzare i risultati premendo il tasto 'fine del sondaggio' sui controlli del docente.

Per uscire in qualsiasi momento è possibile premere tasti ALT e F4 contemporaneamente, utilizzando la tastiera.

In caso contrario, una volta raggiunta la fine della presentazione è possibile chiudere o riavviare la presentazione dall'inizio.


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Data ultima modifica: mar 03/02/2010 @ 07.02
Autore: Francesco PROCIDA
EMail:
procida.francesco@virgilio.it
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Un robot che gioca a Dama è spesso avanti di un passo, se utilizza Windows 7

Corso Beta-Tester sui Sistemi Operativi.

Il nuovo Sistema Operativo Windows 7 della Microsoft è stato "testato“ utilizzando le principali versioni Beta, in particolare la Build 6956, la 6801, la 7000 ed infine la Release Candidate.

Destinatari: Triennio indirizzo Informatica degli I.T.I.S.

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Data ultima modifica: sab 02/27/2010 @ 12.37
Autore: Roberto Manca
EMail:
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I TRE PORCELLINI

“La scuola è per tutti educazione al rispetto dei diritti umani… è anche lo strumento principale di integrazione. L’istituto fondamentale per realizzare questo obiettivo è la scuola.” (Carlo Azeglio Ciampi)

Questo Progetto si riconosce in tale premessa, esso rappresenta la necessità di ricercare strategie didattiche diversificate, per il conseguimento della finalità comune di integrazione e del successo formativo di ogni singolo alunno.
Come ribadisce il P.O.F. del nostro Circolo, il percorso di integrazione, è oggi più che mai, necessario ed importante per una società che è in continuo divenire.
L’idea del Progetto, pertanto, scaturisce dalla necessità di coinvolgere a livello emotivo e sensoriale gli alunni diversamente abili che frequentano il nostro Circolo Didattico.
La fiaba meglio rappresenta il punto di partenza di un percorso educativo – didattico finalizzato alla realizzazione di un “Libro Parlato”, attraverso il quale gli alunni possano esprimere la propria fantasia e la propria capacità di relazionarsi. La fiaba rappresenta il mondo del bambino, dei suoi desideri inconsci e, spesso, non facilmente espressi o esternati.
L’uso del computer è stato un valido strumento didattico per la realizzazione del “Libro Parlato”, poiché aggiunge elementi dinamici di comunicazione, come i suoni, i filmati e l’animazione, elementi vicini alla dimensione cognitiva dei bambini. L’interazione tra la fantasia e il mezzo informatico farà scaturire nei bambini diversamente abili, quel canale preferenziale che favorirà un maggiore impegno al compito.
File size: 5061 K
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Data ultima modifica: ven 02/26/2010 @ 04.58
Autore: VIRGINIE TOTI
EMail:
virginietoti@virgilio.it
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